Una delle attrazioni più suggestive di Cabras è la Corsa degli Scalzi legata alla festa di San Salvatore: ogni anno centinaia di fedeli di Cabras, indossando un saio bianco e scalzi, portano il simulacro di San Salvatore in processione di corsa, attraversando le strade sterrate e polverose, fino ad arrivare al villaggio di San Salvatore.

È proprio in questa occasione che il piccolo villaggio di San Salvatore riprende vita, in ricordo dell’impresa di alcuni giovani che, dopo avere abbandonato il villaggio per sfuggire ai Saraceni, ritornarono per mettere in salvo la statua del santo.
A partire dalle ultime settimane d’agosto, un gruppo di donne vestite del tipico abito tradizionale di Cabras e a piedi nudi, porta in processione il simulacro del Santo dalla chiesa Maggiore di Cabras al santuario di San Salvatore.

All’alba del primo sabato di settembre inizia la corsa: indossato l’abito di confraternita (s’abidu) i fedeli si incontrano nel sagrato della chiesa Maggiore di Cabras. Il simulacro viene portato in processione fino alla periferia del paese. A questo punto i corridori (is curridoris) legano l’abito all’altezza della vita, e iniziano la corsa fino al villaggio di San Salvatore di Sinis.

Il medesimo rituale si svolge la domenica seguente con l’itinerario contrario fino a concludersi all’ingresso del paese dove li attende un’immensa folla che darà vita alla processione che si concluderà di fronte al sagrato della chiesa di Santa Maria Assunta. Il lunedì seguente le donne in processione riportano il simulacro nella chiesa Maggiore.